Codice Internazionale e Farmacie

La prossima settimana si terrà a Faenza la seconda edizione di un incontro formativo sull'allattamento, rivolto ai farmacisti.
L'iniziativa è sicuramente molto lodevole, ma sarebbe ancora più lodevole se tra gli argomenti del corso ci fosse la spiegazione del Codice Internazionale, la cui conoscenza è imprescindibile per chi vuole aiutare le mamme nell'allattamento. Ancor più imprescindibile per chi, come i farmacisti, sono contemporaneamente operatori sanitari e operatori di vendita.

Come tutti sappiamo, nelle farmacie si vendono latte artificiale, succhiotti, omogeneizzati dai 4 ai 6 mesi, biberon.... Questi prodotti sono considerati "sostituti del latte materno" e, se usati superficialmente, possono compromettere l'allattamento. Per questo il Codice Internazionale vieta la promozione e la pubblicità di tali prodotti, (non la vendita), e vieta l'acquisto sotto costo da parte del commerciante, la promozione con sconti e le pubblicità varie. Il Codice obbliga gli operatori sanitari (anche i farmacisti) a non esporre il latte artificiale, evitando così il pericoloso self service delle mamme.
Invitiamo gli ideatori del progetto ravennate "Latte di mamma in Farmacia", e tutti i farmacisti che vi aderiscono, a considerare questo progetto solo come un punto di partenza (sicuramente lodevole), ma non di arrivo. Non bisogna fermarsi quì! Anche perché si rischierebbe di fare concorrenza al ribasso ad un altro progetto ben più impegnativo e completo, il progetto FAAM del Melograno, Farmacie amiche dell'allattamento materno: le farmacie che vi aderiscono devono impegnarsi a rispettare il Codice Internazionale, allestire uno spazio per le mamme che allattano, evitare ogni pubblicità dei sostituti del latte materno, e preparare i farmacisti con un corso di formazione.   Manifesto

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