Statuto


Statuto

Art. 1

Costituzione 

E' costituita con sede in Faenza via G. Marri n.2 l'associazione di volontariato denominata: GRUPPO ALLATTANDO A FAENZA (G.A.A.F), di seguito detta “associazione”.

Come associazione di volontariato, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite dei propri soci attivi, prestazioni prevalenti sia qualitativamente sia quantitativamente rispetto ad eventuali apporti professionali di cui l’associazione possa avvalersi.
L’associazione è liberamente costituita per esclusivi fini di solidarietà.
I contenuti e la struttura dell'associazione sono democratici. Essa ha durata illimitata e non persegue scopo di lucro.

Art. 2
Finalità
L'associazione ha lo scopo di promuovere l'allattamento al seno ed offrire a tutte le mamme uno spazio gratuito di confronto e sostegno “alla pari” da mamma a mamma.
I valori che ispirano l’associazione sono: la protezione dell’infanzia, il diritto all'allattamento e alla maternità, la solidarietà sociale, il rispetto dell’ambiente, il supporto delle mamme nelle situazioni di disagio pre e post parto.
Il Gruppo allattando a Faenza è una associazione senza fini di lucro, di sostegno ed aiuto alla pari - da mamma a mamma - della maternità e dell'allattamento.
L'associazione svolge azioni di supporto, scambio di esperienze e sostegno alla pari da mamma a mamma, senza fini di lucro. A tal fine l'associazione si avvale di soci che hanno seguito uno specifico corso di formazione sull'allattamento, sul modello Oms-Unicef. Tra questi possono svolgere l’azione di supporto i soci ritenuti idonei dal Consiglio direttivo.
Saltuariamente l'associazione si avvale di figure professionali per aggiornamenti e confronto (pediatri, ostetriche, psicologi).
L’associazione aderisce allo spirito del Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno, e promuove la sua conoscenza e il suo rispetto nel territorio.
L’associazione non accetta donazioni o sovvenzioni da produttori o commercianti di prodotti coperti dal Codice Internazionale.
L'associazione non vuole e non intende sostituirsi ai presidi sanitari, nello svolgimento dei loro compiti istituzionali, le principali attività svolte dall'associazione sono:
  1. Aiuto, supporto, assistenza e confronto alla pari: telefonica, a domicilio e via mail, per mamme in difficoltà
  2. Incontri informativi (con esperti) su varie tematiche legate all'allattamento e alla puericultura
  3. Incontri di confronto e scambio di esperienze tra mamme
  4. Incontri formativi
  5. Organizzazione di Corsi di formazione Oms-Unicef
  6. Adesione a campagne di press
  7. Auto produzione di Cuscini allattamento "solidali ed ecologici" al fine di sostenere l'associazione tramite la loro saltuaria vendita
  8. Allestimento di mercatini saltuari di oggettistica artigianale allo scopo di promuovere e sostenere l'Associazione GAAF
  9. Redazione WEB e BLOG informativi
  10. Conferenze
  11. Presentazione libri ed autori in convegni
  12. Prestito: librario, tiralatte, pannolini lavabili riciclabili, ecc.
  13. Mercatini del baratto per mamme
  14. Spettacoli per mamme e bambini
  15. Letture animate per mamme e bambini
  16. Cene e pranzi di beneficenza
  17. Corsi di allattamento
  18. Corsi di puericultura
  19. Corsi sull'uso dei pannolini lavabili
  20. Corsi sull'uso e sull’autoproduzione delle fasce per allattamento
  21. Convegni, incontri pubblici, conferenze e corsi inerenti le tematiche della puericultura, allattamento, gravidanza, post-parto, benessere madre-figlio, ecc.
  22. Mostre fotografiche
  23. Formazione nelle scuole
  24. Volontariato in strutture ospedaliere, centri per le famiglie, consultori e affini
  25. Stesura e pubblicazione di guide, di opuscoli e di libri dedicati a mamme e papà.
  26. Progetti in collaborazione con Ospedale, Consultorio, Centro famiglie e affini
  27. Realizzazione di sportine informative alternative, ecosostenibili e non commerciali per le dimissioni post parto al fine di divulgare la cultura dell'allattamento materno al seno e modelli di puericultura non consumistici e più sostenibili a livello di impatto ambientale

Art. 3

Soci

Sono soci dell'associazione le persone fisiche che sottoscrivono il presente statuto e quelle che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.
Nella domanda di adesione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'organizzazione. L'iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
La qualità di socio si perde per recesso, esclusione, decesso.
Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per:
  1. mancato versamento della quota annuale associativa pari a 15 euro;
  2. comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;
  3. persistenti violazioni degli obblighi statutari.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Il numero dei soci non può essere inferiore ad un numero pari al doppio più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

Obblighi dell’associato:

  1. I soci aderiscono al Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e ne promuovono la sua conoscenza e il suo rispetto nel territorio; promuovono, altresì, il rispetto per l'infanzia e per l'ambiente, mantenendo un comportamento eticamente consono e rispettoso dei valori perseguiti dall'associazione.
  1. I soci hanno l'obbligo di informare durante le attività di aiuto, supporto, assistenza e confronto alla pari che l'associazione non è composta da operatori sanitari e che si tratta di consulenze/supporto alla pari tra mamme, che svolgono opera di volontariato gratuitamente.
  1. I soci possono svolgere azioni di supporto e sostegno alla pari da mamma a mamma, se hanno seguito uno specifico corso di formazione sull'allattamento, sul modello Oms-Unicef, se hanno esperienza diretta di allattamento e partecipano attivamente alle attività di aggiornamento dell'associazione.
Pena l'esclusione dall'associazione.

Art. 4

Doveri e diritti dei soci

Tutti i soci hanno pari doveri e diritti.
I soci sono tenuti a:
  1. rispettare le norme del presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
  2. mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
  3. versare la quota associativa annuale minima di 10 euro. Tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione.

I soci hanno diritto a:
  1. partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
  2. partecipare direttamente o per delega all’Assemblea con diritto di voto;
  3. accedere alle cariche associative, se maggiorenni.
I soci, compresi quelli che ricoprono cariche associative, non possono ricevere alcuna remunerazione o utilità economica, nemmeno indiretta, per le loro prestazioni, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per lo svolgimento dell’attività associativa, entro limiti stabili dall’associazione stessa.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’associazione.

Art. 5

Organi

Sono organi dell’associazione:
- l'Assemblea;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente;
L’eleggibilità degli organi amministrativi è libera: principio del voto singolo di cui all’articolo
2532, comma 2, del codice civile.

Art. 6

Assemblea

L'Assemblea è costituita da tutti i soci dell'associazione ed è sovrana.
E’ presieduta dal Presidente e da questi convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio, nonché ogni qualvolta egli stesso o un decimo dei soci lo ritenga opportuno. E’ convocata in via straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento e devoluzione del patrimonio.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto via e-mail da far pervenire a tutti gli associati almeno otto giorni prima, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione, che non può avvenire nello stesso giorno della prima.
In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega. Ciascun socio non può essere portatore di più di una delega.
Le deliberazioni dell'Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, per le quali occorre la presenza almeno dei due terzi dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole dei tre quarti dei soci.
L'Assemblea ha i seguenti compiti:
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
- eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
- decidere gli indirizzi gestionali e gli obiettivi di periodo da perseguire;
- (approvare il bilancio preventivo);
- approvare il bilancio consuntivo;
- approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto;
- stabilire l'ammontare delle quote associative e dei contributi a carico dei soci.

Art. 7

Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea ed è composto da un numero di membri non inferiori a 3 e non superiori a 5, nominati dall’Assemblea fra i soci maggiorenni, che rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più componenti del Consiglio decadessero dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla sostituzione nominando i primi dei non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; ove decada la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente o in caso di sua assenza del Vicepresidente, almeno 6 volte all'anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.
Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno otto giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano o spedita con ricevuta di ritorno via e-mail.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; non è in alcun modo ammessa delega e nelle votazioni in caso di parità non prevale il voto del Presidente.
Al Consiglio Direttivo spetta di:
  • curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
  • predisporre il bilancio (preventivo e) consuntivo;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • eleggere il Presidente, il Vicepresidente ed eventualmente assegnare altri incarichi interni al Consiglio;
  • provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea.


Art. 8

Presidente

Il Presidente dell’organizzazione, che è anche Presidente dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno a maggioranza semplice. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.
Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di necessità e di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva.
In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art. 9

Collegio dei Revisori dei Conti

NON se ne prevede la costituzione.

Art.10
Gratuità delle cariche associative

Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

Art. 11

Risorse economiche e bilancio


L'organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
  • quote associative e contributi dei soci;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.

La quota associativa a carico dei soci è fissata dall'Assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’organizzazione né all’atto dello scioglimento.
L’esercizio finanziario dell’organizzazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo (e preventivo) e lo sottopone all’Assemblea dei soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato saranno reinvestiti per il perseguimento delle finalità associative.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’organizzazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Il rapporto associativo si intende uniforme in quanto le modalità associative sono volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
Annualmente vi è l’obbligo di redigere e di approvare un bilancio secondo le disposizioni statutarie.

Art. 12

Modifiche allo statuto

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno due terzi dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 13

Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’organizzazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei tre quarti dei soci. La stessa assemblea nomina anche i liquidatori. Il patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, l. 662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

Art. 14

Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. Il lodo dovrà essere pronunciato entro 30 giorni dall’accettazione dell’arbitro, senza la possibilità di concedere proroghe. Sede dell’arbitrato sarà Ravenna.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni (decorrenti dalla data di richiesta formulata per iscritto che una delle due parti fa pervenire all’altra di voler compromettere in arbitri la controversia) la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna. Sia l’Associazione che il Socio si danno atto e si impegnano a considerare la decisione arbitrale come manifestazione della propria volontà contrattuale, e a rispettarla come tale, ai sensi dell’art. 1372 c.c. L’adesione alla clausola compromissoria si ritiene espressa al momento della richiesta di iscrizione, dovendo il socio leggere lo statuto ed impegnarsi ad accettarlo.

Art.15 

Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.




Codice etico Gruppo Allattando a Faenza.

La consulente è tenuta a:
- Mantenere un atteggiamento empatico, non giudicante, non sprezzante, sia verbale sia non verbale.
- Ascoltare la mamma.
- Lasciarle esprimere i suoi sentimenti e rispettarli.
-Adottare un approccio costruttivo e positivo, sottolineare in primo luogo i punti di forza della mamma (sia nell'uso fasce, sia nell'allattamento, sia nei pannolini).
-Concentrarsi sulle criticità (sia uso fasce, sia pannolini, sia allattamento) solo se la mamma manifesta un disagio e chiede consiglio.
- Non far sentire in colpa la mamma se non segue i nostri consigli, prendere atto delle sue scelte ed evitare in ogni modo di troncare bruscamente la relazione.
- registrare tutte le consulenze, almeno una sintesi.
- Indirizzare la mamma ad una altra consulente o farsi affiancare se, per una serie di motivi, non riusciamo a sostenere emotivamente/fisicamente la consulenza.
- alla riservatezza e al segreto professionale di fatti conosciuti durante le consulenze, eccetto che con le altre consulenti e con i supervisori (segue lista nomi nostri supervisori).
- alla segnalazione e alla denuncia solo se viene a conoscenza di violenza fisica e/o psicologica sui bambini, previo confronto con l’assistente sociale.
- sia durante le consulenze individuali, sia durante i gruppi auto aiuto, non chiedere né accettaremai soldi, nè come compenso per la consulenza, nè come offerta per l'associazione.
- Non proporre la tessera dell'associazione alle mamme che frequentano i gruppi auto aiuto se non sono le mamme a chiederlo spontaneamente, ma pubblicizzare la tessera nei volantini degli incontri.
- Se una consulente del gruppo diventa professionista (riceve compenso) per la stessa attività per cui sta facendo volontariato, si impegnerà a segnalarlo tempestivamente al consiglio direttivo e sarà immediatamente esclusa dal novero di consulenti attive e quindi il suo recapito cancellato dai volantini. Rimane la possibilità di fare consulenza volontaria in un ambito (allattamento) e attività professionale in altro ambito (fasce/pannolini/massaggi....). 
- Le consulenti non vendono fasce o cuscini durante le attività di consulenza, sia individuale sia di gruppo, a nome dell'associazione. Danno invece tutte le indicazioni (in loro possesso) di dove poter acquistare fasce e cuscini: negozi, internet, mercatino di Manitese per le fasce e cuscini di Mamma Soumia.
Le consulenti, UNICAMENTE a loro titolo personale, possono fare da tramite per gli ordini e per l'acquisto.
- Essere presente, partecipare agli incontri e ad almeno il 50% delle supervisioni in un anno.

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