Fabrizio Zago a Faenza e il biodizionario !!!!



Quanto ci avvelenano i detersivi ed i cosmetici che usiamo tutti i giorni?


 

risorse gentilmente concesse dal chimico Fabrizio Zago inventore del Biodizionario
e tratte della conferenza faentina organizzata da GAS - GAAF - SKARAMAKAI
Bellissima e partecipata !!!


Ieri sera siamo andati a Faenza all'incontro sui detergenti e cosmetici organizzato da GAAF, SKARAMAKAI e GAS Faenza e tenuto da Fabrizio Zago, guru del forum tematico sui detergenti di Promiseland e fondatore del biodizionario.


Difficile fare un resoconto, troppe le cose dette, e purtroppo non esiste un libro riassuntivo su consigli, è tutto sul forum di promiseland, ma tra gli appunti sparsi ecco qualche spunto per ricerche e stimolare la riflessione:




1) l'esperienza del GAS di Pordenone. Sono andati nel laboratorio di Zago e hanno fatto dei test con i vari detersivi (reperibile il video in rete), video fra l'altro anche lì si spiega la differenza con i marchi ecologici (icea, etc) che certifica la provenienza della materia prima, al prodotto in confezione, e i marchi Ecolabel che certificano dal prodotto in confezione allo smaltimento (acque reflue etc). La cosa ottimale sarebbe l'insieme delle due che pare essere partita nella certificazione "the green way to life".

2) Report Colipa, i detersivi hanno normative più restrittive dei cosmetici (pensiamo a una lavatrice ogni 2 giorni e a quanti shampoo, balsami, bagnoschiuma, saponi, deodoranti ci mettiamo addosso).

3) associazione SkinEco, associazione di dermatologia ecologica
4) elenco di componenti presenti sul alcuni prodotti (impossibile riassumre  qualcosa), se però trovate un prodotto che ha in etichetta cocamide dea e 2bromo 2 nitropane diol.... portate quel prodotto ai nas, dato che è illegale.

5) Malattia da Sensibilità Chimica (malattia invalidante e rara). Zago è stato invitato a partecipare ai convegni di questi malati. Per partecipare, l'ospite deve attenersi a norme precise (no profumi, ecc). La situazione può essere davvero drammatica. E' una malattia rara per cui riconosciuta in alcuni paesi sì e in altri no. In Italia, in alcune regioni sì, in altre no.
Prendendo le analisi del sangue di un malato, sono stati trovati diversi componenti che non hanno niente a che fare con l'organismo umano: 
alluminio (deodoranti), 
mercurio (alimentazione: pesci!! no al tonnoooooooo), 
titanio (dentifrici, per rendere bianchissimi i denti/ solari) anche se è stato detto che se il titanio non è in forma nano non dà problemi
bisfenolo (presente in alcune plastiche, e fino a pochissimi anni fa nei biberon)
coloranti per capelli
triclosan (dappertutto!!!!)
ecc...
Ricordiamo tra l'altro che la classifica di un componente chimico R45 significa che quest'ultimo è Cangerogeno.

6) piccole ricettine al volo:
deodorante:
1/2 tazza di bicarbonato + 1/2 tazza argilla (o maizena o tapioca o farina di riso) + menta o rosmarino. Frullare il tutto finchè diventa una polvere impalpabile.

dentifricio:
1/2 tazza di bicarbonato + 1/2 tazza argilla + menta

7) l'acido citrico è molto meno impattante dell'aceto ( 52 volte meno inquinante). Tutti gli acidi liberano il  nichel utilizzato per creare l'acciaio cromato. Per questo il 30% delle massaie sviluppa allergie al Nikel !!!! meglio utilizzare sempre dei guanti ed evitare il contatto con la pelle !!!!! L'acido citrico può essere utilizzato come ammorbidente e come brillantante (in soluzione con acqua), ha il vantaggio di un costo basso (in particolare se comperato tramite i Gas o nei negozi di prodotti enologici, in farmacia è molto più caro) e di un basso impatto ambientale.

8) Ritorniamo sul triclosan: è un potente disinfettante presente ovunque, purtroppo, è stato ritrovato persino come contaminante nel latte materno (ad esempio dal deodorante viene assorbito dalla pelle e riportato nel latte) e tante altre sostanze chimiche sono assorbite dall'organismo e poi passano dal fegato. Vari studi lo sanciscono pericoloso cuore e muscoli. E' classificato R45 (cancerogeno). Tanto è vero che gli stessi produttori non si assumono la responsabilità per l'uso che ne faranno le industrie di produzione di cosmetici e affini.

9) Rapex è un sito che pubblica i ritiri dei prodotto, a livello europeo. Per una volta l'Italia è più attenta della Germania... da notare che la candeggina Cl2 è fortemente inquinante, c'è da chiedersi come mai in molti paesi nord europei ne è vietato uso e vendita (salvo in farmacia) mentre Italia, Grcia, Spagna e Francia ne fanno un uso domestico abbondantissimo, è una sostanza talmente inquinante e pericolosa per la salute che difficilmente si comprende come mai da noi se faccia un uso così smodato....

10) attenzione a quello che usiamo, dato che finisce nelle fogne e in macanza di sistemi di depurazione in mare. Non esistono i depuratori in tutta Italia. Una città come Milano ce l'ha da pochissimi anni !!! 

11) Il biodizionario clasifica i componenti dei cosmetici. Farne uno per i componenti dei detersivi è complicatissimo, perchè per ogni componente esistono tantissimi sinonimi sul mercato almeno 25... Non esiste una nomenclatura chiara perchè la normativa lo consente. Quindi come è possibile tutelare l'ambiente e la salute ?
Inoltre la legge prevede che gli ingredienti siano consultabili esclusivamente nel sito dell'azienda produttrice del detersivo (poco trasparente)... ci sono ancora aziende che preferiscono pagare le multe piuttosto che pubblicare ...
12) un componente classico di tante creme, tra le quali anche quelle commerciali per i bebè, hanno una derivazione petrolchimica, contengono un pò di profumo, oli minerali di origine fossile, realizzati con derivati di petrolio ad esempio: parafina, petrolatum, ecc.... ovviamente R45.... "ma allora perchè spalmarli sui nostri bebè ???"
13) siliconi presenti in tanti prodotti per i capelli, intossicano e imbibiscono il capello, dando un'immediata impressione di lucentezza, ma l'effetto collaterale è lo strappare la struttura stessa del capello, così siamo immediatamente indotti a comperare anche il prodotto "incollante" e riparatore.... ma la domanda è : "e se passiamo al bio non è meglio ??? perchè strappare e poi riparare ????" misteri dell'industria e del commercio....
14) Coco tanti prodotti impiegano oli provenienti dalle piantagioni di palma da cocco. Non cocchi autoctoni, ma modificati dall'uomo per rendere le colture intensive e agevolare la raccoltarendendola meccanizzabile ed economica, contendo l'atezza delle palme... le conseguenze quali sono ??? disboscare immense superfici al fine di piantare colture intensive di palma da cocco riducendo e impoverendo habitat, vegetazione, fauna, flora, impattando sulle economie locali, depredando terreni necessari alle popoloazioni, sottraendo la possibilità di produrre risorse alimentari e riducendo la bio diversità... senza parlare poi delle migliaia di km che questi oli percorrono per giungere alle occidentali industrie di trasformazione....

Ovviamente erano molte molte di più le cose dette ieri sera... e per questo rimandiamo alle slide messe in rete !!!!! 

Qual'è il messaggio ??? LEGGIAMO LE ETICHETTE !!!! sempre più piccole ed indecifrabili ma così importanti per la nostra salute....

....sapevate che oltre il 90% dei prodotti cosmetici in commercio arriva dalla Cina ???? alla faccia del km 0....

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